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CINQUE ISPIRAZIONI DAL NATURAL PRODUCTS EXPO WEST 2022

Oltre 2.700 aziende da tutto il mondo hanno partecipato all’edizione 2022 – finalmente in presenza – del Natural Products Expo West di Anaheim, California, fra l’8 e il 12 marzo scorsi. La fiera nota per essere il fulcro dell’innovazione per brand emergenti, startup e multinazionali del settore food & beverage non è venuta meno alle aspettative e noi di AromataGroup abbiamo individuato cinque macro-trend particolarmente interessanti.

I comportamenti e le abitudini dei consumatori stanno cambiando e la pandemia ha certamente accelerato questo cambiamento. Da un sondaggio condotto da New Hope Network sui partecipanti alla fiera sono emerse le maggiori sollecitazioni su cui si è concentrata l’innovazione. Su tutti domina il mantra “vegetale”, seguito da “clean-label” e filiera responsabile, ed emerge l’interesse sempre più alto verso aziende “impegnate” socialmente o ecologicamente.

Ecco quindi le cinque ispirazioni che abbiamo individuato:
1 – Il segmento dei cibi e delle bevande naturali e bio sta crescendo molto più velocemente della media del settore. La crescita è dovuta all’interesse sempre maggiore dei consumatori per il comparto “salute e benessere”. New Hope Network prevede che le vendite di alimenti bio e naturali supererà i 300 miliardi di dollari entro il 2024. Interessanti le innovazioni in ambito allergen-free, come ad esempio il sugo tipo Bolognese di Good Food For Good Inc. (Toronto), totalmente plant-based, preparato con semi di girasole bio; oppure la linea di piatti pronti proposta da All Clean Food Llc, priva dei 14 maggiori allergeni (la pasta è preparata con farine di riso e quinoa).

2 – La sostenibilità si conferma come pilastro portante dell’innovazione. Dall’agricoltura rigenerativa – Navitas Organic ha presentato una polvere di cacao prodotta da contadini che utilizzano pratiche olistiche e indigene per tutelare biodiversità e risorse naturali – alla riduzione di emissioni, l’innovazione incentrata sulla sostenibilità domina il Natural Products Expo West 2022. In particolare nel segmento plant-based, dove l’innovazione sostenibile in termini di nuggets, gelati e formaggi è tutta incentrata su ingredienti quali il jackfruit, le lenticchie, i ceci e i semi di girasole. Nel comparto emergono la “mozzarella vegetale liquida” creata appositamente per la pizza dalla celebre Myoko’s Creamery; le alternative alle uova Just Eggs e Wunder Eggs, e le capesante vegetali di Mind Blown. Merita una menzione a parte il filone dell’upcycling, ispirato all’obiettivo “zero waste”, come ad esempio Renewal Mills, che crea prodotti da forno dagli scarti di lavorazione dei latti vegetali. Fra questi ultimi, spicca il latte di piselli (creato con proteina di piselli gialli), servito in lattina e imbottigliato con un sistema all’idrogeno per esaltarne la cremosità.

3 – Le sollecitazioni DEI – Diversity, Equity, Inclusion – permeano anche l’innovazione F&B, con ricette inclusive che vanno oltre la semplice ispirazione etnica. Il numero di aziende a conduzione femminile, o di proprietà di minoranze etniche, LGBTQ o di veterani, è aumentato esponenzialmente, arricchendo il palcoscenico dell’innovazione. Un esempio su tutti? Il “banana ketchup” ispirato ad una salsa tipica filippina, a base di banane, peperoni dolci, erbe e spezie.

4 – Il funzionale funziona sempre di più e ha sicuramente tratto vantaggio dalla pandemia. I “nootropi” (“smart drug e smart nutrient”), cioè sostanze che migliorano le funzioni cognitive delle persone, come L-teanina e estratto di tè verde, sono sempre più popolari. Ma fra le innovazioni presentate all’Expo West non ci sono soltanto snack volti a migliorare la soglia dell’attenzione e la concentrazione: dall’aumento dell’energia alla regolazione dell’umore, dal miglioramento del sonno e del rilassamento all’aumento della libido e dell’energia sessuale, fino al controllo dell’equilibrio ormonale, l’offerta è davvero ampia. Un’azienda israeliana, la Upland Snacks, ha sviluppato un processo di freeze-drying che combina frutta, verdura, spezie, semi e cereali in snack bite-size.

5 – I brand stanno re-inventando anche il concetto di ‘comfort foods’ per rispondere con rinnovate soluzioni al trend “nostalgico” che sempre vediamo emergere in periodi di instabilità.

Gli ingredienti emergenti? Il jackfruit sicuramente, che è un ingrediente molto diffuso (e molto economico) nelle cucine tradizionali del sud est asiatico, ma sta diventando sempre più importante per il comparto plant-based, vista la sua versatilità e la sua consistenza. Il Sacha Inchi, un rampicante originario del Perù le cui noci hanno più proteine della carne di maiale e il cui olio rappresenta una delle più pregiate fonti alimentari di Omega 3 di origine vegetale. Fra gli ingredienti funzionali da sottolineare l’ashwagandha (nota anche come ‘ciliegia d’inverno’ o ‘ginseng indiano’), che ha registrato un +162% di vendite sia in store che online.

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